La prima cosa da cui si capisce che oggi è un nuovo giorno è che c’è un gran bel sole. Di quelli che non si vedevano da settimane. Cielo azzurrissimo, senza una nuvola, luce limpida e tersa. Mi sembra di rinascere. Nonostante abbia ancora un po’ di ore di sonno arretrato, mi sono svegliata con un’energia tutta nuova.

Non so quanto il mio buonumore sia influenzato dai risultati referendari. Molto, probabilmente. Nonostante tutto, la notizia del raggiungimento del quorum ha qualcosa di inaspettato e incredibile. Un segno forte, soprattutto dopo le amministrative, un’espressione decisa della volontà di cambiare, e di cambiare in una direzione precisa. E se rispetto alle elezioni mi riservavo qualche scetticismo, ora sento davvero che qualcosa sta cambiando. Perché al referendum non sono in gioco le stesse logiche di partito, di destra e sinistra, e anche gli slogan e i discorsi demagogici hanno un sapore diverso, meno indigesto. Sento che questo referendum esprime davvero la volontà degli italiani, un nuovo spirito degli italiani, al di là dei meccanismi maggioranza-opposizione, delle semplificazioni ideologiche, degli interessi politici.

Qualcuno ipotizza (non solo un illustre metallaro, ma anche Napolitano su l’Espresso) che il Cavaliere abbia un ultimo asso nella manica, ancora meno legale e istituzionale del solito. Vada come vada, meglio un colpo di stato che una falsa democrazia. Almeno potremo guardare in faccia il nostro nemico, smascherato.

Passando ad argomenti totalmente diversi, ma non per questo meno eccitanti, fervono i preparativi per la mia partenza alla volta del Canada, e nel turbine degli ultimi acquisti mi sono resa conto di dover fare un piano delle letture estive. Questa è un’ardua impresa in cui vi chiedo consiglio. L’estate è l’unico periodo in cui posso affrontare letture più impegnative del solito, e porre un’attenzione particolare a quello che leggo. Perciò bisogna scegliere e valutare, valutare e scegliere.

Al di là delle letture obbligatorie di inglese e italiano (che constano di ben sei libri la cui lettura sarà sangue e dolore). Volevo leggere un bel romanzone russo (pensavo ai fratelli Karamazov, ma in effetti non ho mai letto Tolstoj, e questa è una grave mancanza) e forse un colosso francese tipo I Miserabili. Se ce la faccio, leggo tutto l’Orlando Furioso. Quindi volevo finalmente fare la mia conoscenza con la letteratura tedesca (ah, devo leggere obbligatoriamente I dolori del giovane Werther. Suggerimenti più interessanti?). E poi volevo leggere un americano: un classico o un contemporaneo? Bisogna anche tenere in considerazione che almeno gli  anglofoni vorrei leggerli in lingua originale. Poi mi piacerebbe leggere qualcosa di davvero insolito.

Insomma, un’estate intensa.

Ah, non vi viene voglia di andare a Venezia?

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