E’ finita.

Niente più lunedì mattina tetri e lugubri. Niente più sveglia alle sei e mezza. Niente più panico per interrogazioni e verifiche. Niente più stress di fronte a una quantità disumana di studio. Niente più ore e ore snervanti ad ascoltare le lezioni di una persona che detesti. Niente più sangue amaro per le continue vessazioni e mancanze di rispetto. Niente più preoccupazioni per programmi lasciati a metà e argomenti affrontati sommariamente. Niente più file alle macchinette del caffé. Niente più maratone di studio in compagnia di una lattina di coca cola zero. Niente più pomeriggi in biblioteca con il naso sui libri. Niente più ore di sonno arretrato e stanchezza che si trascinano per settimane e settimane. Niente più sabato sera a letto presto perché non si ha la forza per uscire di casa.

Per tre mesi.

Cos’è questo enorme senso di vuoto?

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