Ma come si fa in questo momento a non credere almeno per un attimo che le cose stiano davvero cambiando? Che si possa voltare pagina. Che la misura sia ormai colma. Che la gente non si faccia più ingannare. Che gli italiani ricerchino ormai modelli diversi. E che siano stanchi, disgustati, esasperati. Che gli stessi italiani abbiano anche voglia di costruire un futuro nuovo, di mettersi in gioco, di affrontare i problemi.

Forse perché questo articolo puzza terribilmente di semplificazione.

E questo discorso olezzi di demagogia.

Ma come si fa a non sentire aria di cambiamento? Di speranza? Nonostante tutto, le parole stanno cambiando. Dalla rabbia all’entusiasmo. Dall’eterna sconfitta a un primo sentore di vittoria.

Non stiamo imboccando la strada giusta, questo no. Ma forse abbiamo scelto un’alternativa diversa.

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